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Grande Guerra: Fronte Interno

Nel periodo tra 1914 e 1918 ci fu un aumento delle risorse destinate al mantenimento dell’impegno bellico, ciò rese necessario l’intervento dello Stato che ne regolasse e controllasse la diffusione, fu allora che in netto contrasto con le teorie liberiste, lo Stato passò ad intervenire sempre di più nella sfera economica. “Una guerra lunga, impegnativa e costosa come quella che si stava combattendo poteva essere sostenuta solo dall'intervento pubblico, l’unico in grado di attivare e gestire le energie disponibili.” DONNE Con la partenza degli uomini al fronte di guerra, lo Stato dovette cercare un modo per mantenere alta la produttività, mentre Francia e Inghilterra si affidarono alla manodopera di persone provenienti dalle colonie, l’Italia si affidò alle donne, bambini in età pre militare e ai prigionieri di guerra, i quali lavoravano 10-12 ore al giorno in condizioni molto difficili tuttavia ogni protesta veniva repressa, gli uomini venivano arrestati e mandati ...

Grande Guerra: Fronte Militare

FRONTE MILITARE Occidente: Germania, Francia e Inghilterra Oriente: Germania, Italia, Russia e Austria La Grande Guerra era una guerra totale poi mirava alla totale e incondizionata subordinazione dell’avversario. Utilizzo di ogni risorsa e ogni mezzo in modo da annientare il nemico. Nessuno era escluso, tutti erano coinvolti. I nuovi cavalieri dell’apocalisse non erano più le carestie o le epidemie, ma la guerra, la quale aveva lasciato oltre 10 milioni di morti e circa 40 milioni di feriti. TRINCEA La Russia aveva un esercito molto grande ma lento e inferiore rispetto agli eserciti francesi e tedeschi per quanto riguarda l’armamento e l’addestramento. L’Inghilterra invece aveva un esercito forte ma di dimensioni ridotte poi si affidavano alla leva volontaria, fu soltanto nel 1916 che decisero di introdurre la leva obbligatoria. La Germania sul fronte Occidentale si trovava bloccata nei pressi del Fiume Marna, mentre ad Oriente, dopo un primo avanz...

La Grande Guerra: L'Europa si prepara

L’EUROPA SI PREPARA Fu soltanto nel 1939, quando l’Europa e il mondo vennero trascinati in un nuovo conflitto, che il periodo tra 1914-1918 passò ad essere chiamato la Prima Guerra Mondiale , poi fino a quel momento era semplicemente noto come la Grande Guerra. La Grande Guerra plasmò l’intero XX secolo, e grazie alla quantità inimmaginabile di paesi coinvolti, finì per stravolgere gli assetti tradizionali. L’evento che fece precipitare la situazione fu l’attentato di Sarajevo che costò la vita all'erede al trono d’Austria Francesco Ferdinando e di sua moglie Sofia, per mano di un nazionalista serbo, inasprendo i rapporti tra gli Stati. La successiva storiografia attribuisce le cause del conflitto alla politica espansionistica tedesca attuata da Guglielmo II anche se le motivazioni sono più profonde: a - Era vista come un strumento volto a scaricare le tensioni sociali, convinti che una guerra breve avrebbe ripristinato le gerarchie interne senza stravolgere g...

Devianza e Criminalità

Devianza è un comportamento che allontana, che devia dalle norme socialmente stabilite e che va quindi inevitabilmente incontro ad una qualche forma di sanzione. Tuttavia nessun comportamento è di per sé deviante per questo occorre sempre valutare il contesto storico sociale nel quale avviene, pertanto non esiste mala in sé ma mala quio prohibita. I principali studi sulla devianza si concentrano: SUICIDIO - Durkhein si basava sulle statistiche, che però non erano  molto affidabili giacché molto spesso dipenderanno dal significato che la collettività attribuisce a questo fenomeno. CRIMINALITÀ' - Fa riferimento alle statistiche giudiziarie, in alcuni casi esiste una quasi completa relazione tra crimini commessi e crimini denunciati, in altri casi però ciò non è possibile e riguardano i reati senza vittime e/o nei confronti della collettività che costituiscono il numero oscuro del crimine, per cui si dovrà far affidamento alle testimonianze, denunce e capacità delle fo...

Religione

La religione ha due caratteristiche fondamentali, la sua varietà e universalità; alcuni studi etno-antropologici rivelarono che le caratteristiche delle principali religioni mondiali non erano affatto universali, piuttosto tra di loro sembravano esserci delle somiglianze di famiglia . Pertanto per capire cosa la religione è occorre capire cosa non è: - Monoteista - Credenza nell'Aldilà - Insieme di Prescrizioni Morali - Teorie sull'origine dell'Universo RELIGIONE - Credenza o insieme di credenze basate sull'idea di una dimensione ultraterrena, ultrasensibile e sovrannaturale. CREDENZA - Giudizio fondato su un atto di fede, tra conoscenza e credenza non esistono confini ben delineati poi entrambi sono delle categorie con le quali gli uomini arrivano ad un certo grado di certezza riguardo il mondo che li circonda, anche se occorre ricordare che non esiste conoscenza perfetta e nemmeno credenza assoluta. MAGIA - Forma primitiva di religione basata su un...

Associazioni, Organizzazioni e la Burocrazia

Associazioni e Organizzazioni sono un insieme di persone che perseguono obiettivi limitati e definiti . a) Associazione: Le persone condividono valori, ideali e principi quindi si associano nel tentativo di difenderli e tutelarli. b) Organizzazione: Le persone sono spinte ad unirsi non perché condividono valori, ma dovuto ad un elemento funzionale, in vista di una remunerazione. Tanto nelle organizzazioni quanto nelle associazioni le persone riunite danno vita ad un attore collettivo artificiale , volto a perseguire degli obiettivi che gli individui da soli non sarebbero stati in grado. Tocqueville fu uno dei primi ad studiare le associazioni, nell'opera "Democrazia in America" lui afferma che la principale differenza tra l'Europa e l'America era la presenza delle associazioni volontarie, in America infatti fin da piccoli imparavano a badare a loro stessi e quindi a far affidamento alle autorità pubbliche sono quando indispensabile, quindi erano ...

Forme Elementari di Interazione

Gli uomini sono in costante relazione con, contro e per gli altri, questo processo viene chiamato da Max Weber: a) Azione Sociale: Quando un individuo orienta il proprio comportamento in base al comportamento degli altri. b) Senso: Significato che l'individuo attribuisce al proprio agire. Weber allora decise di elencare 4 tipi ideali comportamentali: - Razionale Rispetto al Valore - Razionale Rispetto allo Scopo - Definite Affettivamente - Azioni Tradizionali Ovviamente in un primo momento, è necessario considerare tutte le azioni umane come razionali, valutando inoltre il contesto nel quale avvengono e il punto di vista del soggetto, per solo successivamente passare ad applicare gli altri eventuali tipi ideali. RELAZIONE SOCIALE Due o più persone che orientano i propri comportamenti; queste relazioni possono essere: a) Cooperative o Conflittuali b) Stabili e Profonde c) Superficiali e Temporanee INTERAZIONE SOCIALE Due o più persone, in un...